Hans Christian Andersen, fiabe che ci fanno crescere
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“Non importa essere nati in un cortile di anatre, quando si è usciti da un uovo di cigno.”
— Hans Christian Andersen, Il brutto anatroccolo
Il 2 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata del Libro per Bambini.
Non a caso, cade proprio nel giorno della nascita di Hans Christian Andersen, autore di fiabe senza tempo che hanno nutrito l’immaginazione di generazioni.
Eppure, le sue storie non sono solo per bambini. Sono per chiunque abbia bisogno di speranza, di coraggio, di verità dette con dolcezza.
📚 Fiabe come specchi dell’anima
Andersen non scriveva fiabe per addormentare, ma per risvegliare.
Dietro ogni racconto si nasconde una riflessione sul mondo: la diversità (Il brutto anatroccolo), il sacrificio (La sirenetta), la fragilità dell’infanzia (La piccola fiammiferaia), la verità invisibile agli occhi (I vestiti nuovi dell’imperatore).
Con un linguaggio semplice, Andersen ci guida nei territori complessi dell’animo umano.
Le sue fiabe sono come specchi: a volte fanno sorridere, a volte fanno male. Ma ci rendono sempre più veri.
🌍 Una giornata per ricordare l’importanza delle storie
La Giornata Mondiale del Libro per Bambini non celebra solo i testi, ma l’atto di raccontare.
Leggere a un bambino è un gesto d’amore, di fiducia, di costruzione.
È donargli parole con cui nominare il mondo, e ali con cui attraversarlo.
In un tempo sempre più veloce, regalare fiabe è un atto rivoluzionario.
📖 Perché leggere Andersen oggi?
Perché le sue fiabe non invecchiano.
Perché parlano di solitudine, coraggio, sogno, verità, in una lingua accessibile a tutti.
E perché, in fondo, siamo tutti un po’ anatroccoli spaesati in cerca del nostro lago azzurro.
📚 Ti consigliamo:
👉 Fiabe e storie – Hans Christian Andersen, Universale Economica Feltrinelli
💬 Qual è la fiaba che ti ha accompagnato da bambino… e che non hai mai dimenticato? Raccontacelo nei commenti!